Italia e Turchia uniscono le forze per produrre navi ibride e autonome

Italia e Turchia uniscono le forze per produrre navi ibride e autonome
Italia e Turchia uniscono le forze per produrre navi ibride e autonome (X @HAVELSANResmi)

Aziende italiane e turche hanno ampliato la loro collaborazione nel settore navale firmando un nuovo accordo per lo sviluppo di imbarcazioni di superficie ibride e senza equipaggio.

L’iniziativa segue un precedente contratto per la produzione di 40 navi destinate alla Guardia Costiera italiana e ora include anche soluzioni rivolte alla Guardia di Finanza e ad altre istituzioni governative.

Il punto centrale del progetto è il concetto di imbarcazione ibrida, in grado di operare con equipaggio, in modo completamente autonomo o in modalità mista senza necessità di modifiche strutturali. Questa flessibilità consente l’impiego delle piattaforme in diverse missioni, come sorveglianza, pattugliamento, ricerca e soccorso e operazioni coordinate con più unità.

Un altro elemento distintivo è la tecnologia dello scafo utilizzata, che promette di ridurre drasticamente l’impatto delle onde e migliorare la stabilità durante la navigazione. Di conseguenza, i sistemi di bordo diventano più efficienti, mentre i costi di manutenzione e l’usura delle imbarcazioni tendono a diminuire nel tempo.

La partnership stabilisce anche ruoli chiari tra le aziende coinvolte, combinando la produzione industriale in Italia con lo sviluppo tecnologico e un design navale avanzato. Si prevede che il primo contratto di acquisto venga concluso nel 2026, con l’obiettivo di rafforzare le capacità marittime italiane e introdurre piattaforme di nuova generazione nel settore della difesa e della sicurezza.

Fonte: Naval News | Foto: X @HAVELSANResmi | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale

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